Alle Inhalte als Markdown · Sitemap · KIKOLAUS
Delimitazione teorica
Collocazione nel campo dell’etica
Integrazione, non sostituzione
L’etica dei percorsi non è in concorrenza con le tradizioni etiche classiche. Ne costituisce un’integrazione strutturale.
| Tradizione etica | Affronta | L’etica dei percorsi aggiunge |
| --- | --- | --- |
Che cosa l’etica dei percorsi non sostituisce:
- La sofferenza soggettiva resta moralmente rilevante (utilitarismo)
- La dignità personale mantiene il suo carattere categoriale (deontologia)
- La cura emotiva resta preziosa (etica della cura)
Che cosa l’etica dei percorsi affronta e che gli altri approcci non colgono:
- Infrastrutture emergenti (Internet, sistemi finanziari)
- Sistemi di IA distribuiti (nessun singolo agente)
- Ecosistemi (nessuna persona, nessuna sofferenza aggregabile)
- Sistemi ibridi uomo-macchina
L’etica dei percorsi è una lente aggiuntiva, non una nuova religione.
undefined
undefined
undefined
undefined
Etica civica della cura ed etica dei percorsi
L’etica della cura (Joan Tronto e altri) sottolinea la natura relazionale dell’essere umano. L’etica dei percorsi condivide questo approccio, ma lo radicalizza: disaccoppia la “cura” dall’emozione umana (cura strutturale).
Information Ethics (Floridi)
L’etica dell’informazione di Luciano Floridi è “ontocentrica” (dato = valore). L’etica dei percorsi è processuale: non conta il dato, ma il percorso attivo.
Actor-Network Theory (ANT)
L’ANT descrive le reti in modo descrittivo. L’etica dei percorsi è dichiaratamente normativa: valutiamo le reti secondo A-A-P.