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Studio di caso: percorsi ibridi
Fusione di bio e tecnologia
La dissoluzione del confine
Entriamo in un’epoca in cui la distinzione fra “essere umano” e “macchina” diventa ontologicamente sfocata. I percorsi ibridi sono sistemi che possono esistere solo attraverso l’accoppiamento permanente delle due sfere.
Il cyborg (medicina)
Un paziente con pacemaker o impianto cocleare è un ibrido. Se la tecnica si guasta, il percorso biologico muore o degenera. La questione diventa eticamente scottante con le interfacce cervello-computer (BCI). Se i pensieri vengono tradotti tecnicamente, chi ha l’autonomia? L’utente o l’algoritmo che li interpreta?
Smart city
La smart city è un “macro-ibrido”. I sensori governano i flussi di traffico (esseri umani). Gli esseri umani alimentano i sensori (dati). Il sistema si ottimizza da sé (autopoiesi). Il pericolo è uno svuotamento dell’A1 (autonomia) dei cittadini a favore dell’A2 (capacità di connessione/efficienza) del sistema complessivo.